non ho mai pensato che avrei potuto avere già un figlio a 29 anni. I miei programmi, prima di conoscere tuo padre, erano altri.
Non c'è un'età entro la quale una donna deve avere un figlio. Eppure, qualche volta, io lo sento ancora dire: e quando lo deve fare un figlio, a quarant'anni?
Senza tenere conto del fatto che, al netto della procreazione e del matrimonio, una donna é fatta per tante altre cose. Per sé stessa, ad esempio.
A vent'anni sapevo sognare; ma anche adesso me la cavo. Avevo sogni di qualità, molto confusi, disordinati come la scrivania sulla quale scrivevo, mangiavo, programmavo, annotavo tutto. Era bellissimo; ma anche adesso lo é. E sai perché? Perché ho scelto io, sempre.
Nel 2040, quando sarai grande anche tu, forse da queste parti non ci saranno più donne con percorsi programmati da altri o da princìpi fatti d'inerzia e consuetudine. Nessuna si sentirà obbligata a sbrigarsi a mettere al mondo un essere umano, solo perché é tempo; hai trent'anni e non ti sposi? E come mai?
Domande che celano la cupidigia di sapere, di indagare, di scavare alla ricerca di una responsabilità che - alla fine - é sempre della donna: vuole troppo, é troppo acida, ma cosa cerca, alla sua età dovrebbe accontentarsi. Farsi una famiglia. I figli si fanno da giovani, che poi da vecchi non si hanno le forze.
Cazzate.
I figli si fanno quando si é pronti a rinunciare a una parte di sé per vederla crescere altrove. E farla germinare, con pazienza, amore, supporto, condivisione. Meglio se in due, ma perfetto anche da sola. Perché siamo così, multitasking, e se un uomo se ne va, non era poi così essenziale.
Una donna non deve fare niente perché l'età lo richiede, perché é tardi, perché poi come fai.
Cazzi miei come faccio, mica tuoi.
E certe scelte potrebbero anche non arrivare mai: saltare gli step, evitarli, non inserirli nel proprio piano personale fa parte di quella libertà di cui ti ho già parlato, che ha del sacro e del profano, un po' di Dio e un po' di uomo, e che tu non dovrai ostacolare mai.
Lei non lascia il lavoro, perché ci pensi tu.
Lei non smette di studiare, perché tu vuoi un figlio.
Lei non rinuncia a viaggiare, perché hai paura dell'aereo.
Lei resta lei. E tu resti tu.
Per coltivare un'altra vita, avevo prima di bisogno di vedere la mia in fiore. Quando ho visto che ero una rosa, sei nato tu.
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